FAQ Fotovoltaico Condominio

Le risposte alle piu' frequenti domande.

Faq Fotovoltaico Condominio

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FAQ Fotovoltaico Condominio
Domande e risposte

Risposte alle Vostre domande più Frequenti

Domande e Risposte sul Fotovoltaico Condominio, Gruppi di autoconsumo e incentivi

Importante Premessa: Aggiornamenti Normativi sui Gruppi di Autoconsumo al 12/12/2023

Al momento, siamo in attesa del decreto ufficiale e del relativo decreto attuativo che definiranno in maniera completa le normative applicabili ai gruppi di autoconsumo. Secondo le anticipazioni emerse dalla bozza del decreto, è previsto un aggiornamento degli incentivi per i gruppi di autoconsumatori, allineandoli a quelli previsti per le comunità energetiche. In particolare, si prevede un aumento dell'incentivo da 100€/MWh a 120€/MWh. Inoltre, sono state proposte altre modifiche, come ad esempio una riduzione degli incentivi per chi beneficia di contributi a fondo perduto, che avrà diritto alla metà degli incentivi. È importante sottolineare che queste informazioni sono basate su una bozza e, pertanto, non sono ancora definitive. Anche le FAQ qui presenti sono aggiornate alla data odierna, ma potrebbero subire variazioni in seguito all'approvazione del decreto. Consigliamo di consultare periodicamente questa pagina per rimanere informati su eventuali aggiornamenti ufficiali riguardanti i gruppi di autoconsumo e le relative condizioni normative.

Cosa sono i Gruppi Autoconsumo?

Un gruppo di autoconsumo in un condominio è formato da due o più persone all’interno dello stesso condominio o edificio che installano uno o più impianti fotovoltaici per produrre, condividere e utilizzare l'energia elettrica autoprodotta, generata da fonti rinnovabili. Impianti ammessi: Nuovi o potenziati dopo il 01/03/2020.

Quali sono i vantaggi dell'autoconsumo per il mio condominio?

I vantaggi includono risparmio significativo sulle bollette energetiche , riduzione dell'impronta di carbonio, aumento del valore degli immobili e accesso a incentivi statali. Contribuisce anche alla sostenibilità ambientale e alla promozione di un futuro energetico più pulito.

Incentivo Statale per 20 anni

Il decreto italiano relativo alla produzione di energia per l'autoconsumo stabilisce un incentivo economico per un periodo di 20 anni, con un valore variabile tra 100 e 120 euro per ogni MWh (Megawattora) generato, in base alle dimensioni dell'impianto. In aggiunta, è prevista una variazione della tariffa a seconda della posizione geografica, per riflettere le differenze nell'esposizione solare. Le regioni del centro Italia, che includono Lazio, Marche, Toscana, Umbria e Abruzzo, riceveranno un incentivo aggiuntivo di 4 euro per MWh. Le regioni del nord Italia, come Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Valle d'Aosta e Veneto, beneficeranno invece di un incremento di 10 euro per MWh. Questo incentivo non è limitato alla costruzione di nuovi impianti, ma è esteso anche agli impianti esistenti che vengono ampliati, con il beneficio economico applicato esclusivamente all'energia prodotta dai pannelli appena installati.

Contributi a Fondo perduto 40% in comuni con meno di 5.000 abitanti

E' previsto un contributo a fondo perduto del 40% sull’acquisto e installazione di impianti fotovoltaici (rinnovabili in genere) destinato ai gruppi di autoconsumo e alle comunità energetiche situati nei Comuni con una popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. Per essere ammissibili a tale contributo, gli impianti devono essere operativi entro 18 mesi dalla loro approvazione per il contributo e, in ogni caso, non oltre il 30 giugno 2026.

Tutti i condomini devono partecipare al gruppo di autoconsumo?

No, la partecipazione al gruppi autoconsumo non è obbligatoria per tutti i condomini. Tuttavia, una maggiore partecipazione può aumentare i benefici complessivi per la comunità condominiale.

autoconsumo a distanza sia Individuale che per gruppi autoconsumo

I dettagli riguardanti le configurazioni dell'autoconsumo a distanza in Italia, secondo il Testo Integrato per l’Autoconsumo Diffuso (TIAD), entrato in vigore dal 1° marzo 2023,

Autoconsumo di energia rinnovabile "a distanza" con linea diretta:
Questa configurazione si riferisce a un singolo consumatore che utilizza energia rinnovabile prodotta in un luogo diverso da quello del consumo, connesso attraverso una linea diretta. Il collegamento diretto tra l'impianto di produzione e il punto di consumo è un aspetto chiave, il che significa che l'energia non passa attraverso la rete di distribuzione pubblica. La linea diretta non deve superare i 10 km di lunghezza, assicurando così una certa vicinanza fisica tra produzione e consumo. Questa configurazione è progettata per consentire ai singoli consumatori di beneficiare dell'energia rinnovabile anche quando non possono installare impianti di produzione nella loro proprietà.
Autoconsumo "a distanza" che utilizza la rete di distribuzione:
In questa modalità, si utilizza energia rinnovabile prodotta in una posizione remota, ma a differenza della configurazione con linea diretta, qui l'energia passa attraverso la rete di distribuzione pubblica. Questo permette una maggiore flessibilità in termini di distanza tra il punto di produzione e il punto di consumo. La valorizzazione dell'energia in questa configurazione è determinata in base alla quantità di energia immessa dagli impianti e prelevata dal cliente finale, consentendo una certa libertà di utilizzo nell'ambito del libero mercato. Questo modello è particolarmente adatto per coloro che non hanno la possibilità di collegarsi direttamente all'impianto di produzione o per chi si trova in aree urbane dove l'installazione di impianti di produzione rinnovabile può essere problematica​

Confini e Configurazioni: Definire l'Area di un Condominio nel Contesto dell'Autoconsumo di Energia Rinnovabile

Un "gruppo di autoconsumatori di energia rinnovabile" è un gruppo di persone o aziende che si uniscono per utilizzare insieme energia rinnovabile, come quella solare.
I gruppi autoconsumo operano all'interno di un'area definita, come un edificio o un condominio, che include tutte le unità abitative o commerciali e gli spazi comuni (come giardini, cortili, o parcheggi).
In un condominio, che è un insieme di case o appartamenti con alcune parti in comune, i residenti possono collaborare per produrre e utilizzare energia rinnovabile.
Questo concetto si estende anche a strutture più grandi, come i "supercondomini", che possono essere complessi di villette a schiera, bifamiliari o grandi edifici commerciali o industriali con più proprietari o utilizzatori.
In pratica, questi gruppi di autoconsumatori permettono a chi vive o lavora in queste strutture di condividere i benefici dell'energia rinnovabile, riducendo i costi energetici e l'impatto ambientale.

Qual è la durata di vita di un impianto fotovoltaico?

La durata media di un impianto fotovoltaico è di circa 25-30 anni. Durante questo periodo, l'impianto continua a produrre energia, sebbene l'efficienza possa diminuire gradualmente nel tempo.

Prosumer e consumer

Per capire meglio il concetto è necessario capire bene la figura del prosumer che è un soggetto, un singolo condomino o l’intero condominio che si dota di un impianto fotovoltaico per produrre energia; quindi, il prosumer è produttore e consumatore di energia che si distingue dal consumer che è colui che invece consuma ma non produce energia

Quali sono i costi iniziali e la manutenzione richiesta per un impianto fotovoltaico?

I costi iniziali dipendono dalla dimensione e dal tipo di impianto. Fotovoltaicocondomini.it offre soluzioni personalizzate per adattarsi a diversi budget. La manutenzione è generalmente bassa, e il nostro team offre supporto completo per qualsiasi necessità di manutenzione o riparazione.

L'installazione di un impianto fotovoltaico influisce sull'aspetto estetico del condominio?

I moderni impianti fotovoltaici sono progettati con un'attenzione particolare all'estetica. Lavoriamo per garantire che l'installazione sia armoniosa con l'aspetto architettonico del condominio.

Come posso iniziare il processo di installazione di un impianto fotovoltaico nel mio condominio?

Per iniziare, contatta Fotovoltaicocondomini.it per una consulenza gratuita. Valuteremo le specifiche del tuo condominio e ti guideremo attraverso ogni passaggio, dalla progettazione all'installazione e oltre. Effettueremo uno studio personalizzato considerando i consumi, l’esposizione e ubicazione del tuo condominio per mostrarti quanto puoi risparmiare e quanto puoi contribuire a ridurre l’impatto ambientale. Contattaci subito per ricevere gratuitamente e senza impegno il nostro studio di fattibilità!”

Qual è l'importo degli incentivi?

Gli incentivi per la produzione di energia da impianto fotovoltaico in un condominio ammontano a circa 100 euro per ogni megawattora (MWh) di energia prodotta e condivisa. più una quota variabile di circa 9€/MWh.

Per quanto tempo sono garantiti gli incentivi e come vengono erogati?

Gli incentivi per i gruppi autoconsumo sono garantiti per un periodo di 20 anni e sono forniti dallo stato. L'erogazione avviene tramite bonifico, rendendo il processo di ricezione degli incentivi semplice e diretto.

Chi può beneficiare dei contributi a fondo perduto per gli impianti fotovoltaici?

è previsto un contributo a fondo perduto pari al 40% dei costi per gli impianti fotovoltaici realizzati nei comuni con meno di 5.000 abitanti. Questo incentivo è progettato per promuovere l'installazione di impianti fotovoltaici in aree meno popolate e favorire lo sviluppo sostenibile.

Che cosa sono i contributi a fondo perduto?

I contributi a fondo perduto sono sussidi finanziari offerti dal governo o da altre entità pubbliche in questo caso dall'Europa con i fondi del PNRR, che non richiedono una restituzione. Questi contributi sono destinati a supportare specifici progetti o iniziative, come l'installazione di impianti fotovoltaici, per promuovere l'uso di energie rinnovabili.

I contributi a fondo perduto sono cumulabili con altri incentivi?

Si in questo caso i contributi a fondo perduto sono cumulabili con gli incentivi ventennali erogati per l’energia prodotta e condivisa da fonti rinnovabili.

Quali sono i requisiti tecnici per installare un impianto fotovoltaico in condominio?

Per l'installazione di un impianto fotovoltaico in condominio, è necessario considerare diversi fattori tecnici, come la dimensione del tetto, l'esposizione solare e la struttura del tetto stesso. Assicuriamo che ogni progetto rispetti i requisiti tecnici e le normative di sicurezza vigenti.

Quanto tempo richiede l'installazione di un impianto fotovoltaico?

Il tempo di installazione può variare in base alla dimensione e alla complessità dell'impianto. In genere, un impianto fotovoltaico standard può essere installato in 1 o 2 mesi. Vi forniremo una stima più precisa dopo aver valutato le specificità del vostro condominio.

Che tipo di manutenzione richiede un impianto fotovoltaico?

La manutenzione richiesta per un impianto fotovoltaico è generalmente minima. Consigliamo controlli regolari per assicurare che i pannelli siano puliti e liberi da ostruzioni e per verificare l'efficienza dell'impianto. Offriamo anche un servizio economico di pulizia professionale consigliabile da fare una volta l’anno.

Cosa succede se si verifica un guasto all'impianto?

In caso di guasto, il nostro team di assistenza è pronto a intervenire per risolvere il problema nel più breve tempo possibile. Offriamo un servizio di assistenza rapida per garantire che qualsiasi interruzione dell'erogazione energetica sia minimizzata.

Come viene gestita l'energia prodotta in eccesso dall'impianto fotovoltaico?

L'energia prodotta e non auto consumata viene automaticamente immessa nella rete e venduta al GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Il prezzo di vendita giornaliero (PUN) è disponibile sul sito del Gestore del Mercato Elettrico Nazionale (GME). Il GSE si occuperà di effettuare il bonifico relativo a questa energia, garantendo un processo semplice ed automatico.

Come posso monitorare la produzione di energia del mio impianto fotovoltaico?

Offriamo un sistema di monitoraggio in tempo reale che consente di visualizzare la produzione energetica dell'impianto. Questo sistema vi permetterà di monitorare l'efficienza dell'impianto e la quantità di energia prodotta in qualsiasi momento.

Condivisione virtuale

Gli incentivi statali sono riconosciuti dallo stato per 20 anni ai gruppi autoconsumo sull’energia prodotta e condivisa dal gruppo di autoconsumo, questa condivisione è virtuale in quanto l’impianto sarà connesso ad un'unica utenza generalmente quella condominiale, quindi non c’è un vero e proprio uso dell’energia prodotta da parte dei condomini ma questo consumo è virtuale cioè sulla base oraria di produzione si calcola quanta nello stesso periodo è l’uso di energia da parte dei condomini appartenenti al gruppo di autoconsumo. Quindi i condomini continueranno a prelevare l’energia necessaria alle loro utenze dalla rete, ma i loro consumi contemporanei (su base oraria) alla produzione dell’impianto verranno contabilizzati e beneficeranno degli incentivi statali.

Come si calcola l’energia condivisa?

Per calcolare il vantaggio economico è necessario calcolare il valore dell’energia condivisa, che come abbiamo visto si basa una condivisione virtuale cioè l’impianto fotovoltaico è connesso fisicamente al solo impianto condominiale, non è connesso fisicamente ai singoli contatori dei condomini, quindi questo calcolo virtuale deriva da questa formula matematica: L’Energia condivisa è pari al minimo tra l’energia immessa in rete, dagli impianti di produzione e quella prelevata dai condomini partecipanti alla comunità energetica su base oraria. Ciò vuol dire che di notte non ci sarà energia condivisa in quanto l’impianto nelle ore notturne non produce energia. Durante il giorno, è consigliabile adottare un uso dell'energia che massimizzi il suo valore, spostando i consumi di elettricità dalle ore serali a quelle diurne.

Collaborazione e Condivisione Energetica in Gruppi Autoconsumo

Far parte di un gruppo di autoconsumatori implica una collaborazione collettiva nel consumo di energia. In questo sistema di prelievi e immissioni, ogni condomino che fa parte della comunità energetica gioca un ruolo cruciale. Ad esempio, se la nostra abitazione è vuota durante il giorno perché siamo al lavoro, un altro membro del condominio può utilizzare l'energia, contribuendo così ad aumentare l'energia condivisa per il beneficio di tutti.

Detrazione fiscale 50%

I condomini che installano un sistema fotovoltaico dedicato alle sole aree comuni (come l'illuminazione delle scale o l'ascensore) possono godere di un vantaggio fiscale. Questo vantaggio consiste in una detrazione del 50% sulle spese sostenute, con un tetto massimo di 96.000 euro per unità abitativa. Le spese vanno documentate tramite bonifici effettuati dall'amministratore del condominio. Le fatture relative devono essere emesse a nome del condominio stesso. Ogni condomino ha diritto a una parte della detrazione fiscale, proporzionale alla propria quota di proprietà nell'edificio, determinata secondo i criteri stabiliti dagli articoli 1123 e successivi del codice civile.

Cos'è l'Autoconsumo?

L'autoconsumo energetico si riferisce all'uso diretto dell'energia elettrica generata da un impianto fotovoltaico nella stessa località dove è installato, come una casa, un ufficio o una fabbrica, per soddisfare le esigenze energetiche di quel luogo. Questo significa che l'energia prodotta viene utilizzata in tempo reale, contemporaneamente alla sua generazione, a meno che non si opti per un sistema di stoccaggio che permetta di immagazzinare l'energia per un uso successivo.

Cosa si intende nel gruppo di autoconsumo condominio o edificio

Un edificio è una struttura architettonica che racchiude uno spazio definito, formato da una o più unità registrate al catasto. Questa superficie può confinare con spazi esterni, il terreno o altre costruzioni.
Edificio
Per essere considerato un edificio ai fini dei servizi di incentivazione e valorizzazione dell'energia condivisa, la struttura deve essere composta da unità immobiliari tutte di un solo proprietario, distinguendosi così da un condominio.
Condominio
Un condominio, invece, è un complesso di unità immobiliari, registrate al catasto, che appartengono a diversi proprietari e che condividono alcune parti, come definito nell'articolo 1117 del codice civile. I condomini possono includere più edifici, come nel caso delle villette a schiera o dei cosiddetti “supercondomini”, secondo quanto stabilito dall'articolo 1117 bis del codice civile, introdotto con la Legge 220/2012. Questa definizione di condominio è estesa anche a contesti commerciali o industriali, come i poli logistici, i centri commerciali o i distretti industriali, dove ci sono più edifici con unità di proprietà diverse che condividono servizi comuni (come strade private e illuminazione), gestiti da entità create per questo scopo, quali consorzi, paragonabili ai “supercondomini”.
L'area relativa all'edificio o al condominio comprende lo spazio occupato dalla struttura stessa e dalle sue pertinenze, come gli spazi comuni.

Come viene pagata dal GSE l'energia immessa in rete?

Il GSE paga mensilmente per l'energia elettrica in surplus che i condomini con impianti fotovoltaici immettono nella rete, seguendo il meccanismo di ritiro dedicato per i gruppi di autoconsumo. Per ricevere questi pagamenti, è necessario completare la proposta di fattura fornita dal GSE. Le informazioni relative alla fattura e all'importo dovuto per l'energia fornita nel mese corrente vengono pubblicate entro il 25 del mese successivo. Questo processo assicura che l'energia prodotta in eccesso dal condominio e non autoconsumata sia correttamente valutata e compensata.

Chi può partecipare ai gruppi Autoconsumo?

Tutti i produttori e consumatori che possiedono un punto di connessione situato all'interno dello stesso edificio o condominio sono idonei a partecipare. È fondamentale che anche gli impianti energetici si trovino nella stessa area dell'edificio o condominio del gruppo interessato. Coloro che desiderano condividere l'energia generata da questi impianti possono collaborare stipulando un accordo congiunto (un contratto di diritto privato) e designando un rappresentante. I partecipanti devono essere i titolari delle utenze elettriche e dei relativi punti di connessione alla rete elettrica. Inoltre, non devono avere come attività principale la produzione o il commercio di energia elettrica.

Chi è il soggetto referente in un gruppo di autoconsumatori?

Il referente nei gruppi autoconsumo è tipicamente il condominio stesso (in genere l'amministratore di condominio) o il proprietario dell'edificio, nel caso di edifici con un unico proprietario. Potrebbe essere anche uno dei produttori degli impianti di produzione energetica che contribuiscono al gruppo. In contesti commerciali o industriali, dove non esiste una figura equivalente all'amministratore di condominio, questo ruolo può essere assunto da entità create appositamente per la gestione degli spazi e servizi comuni, come consorzi, o da un rappresentante eletto dai proprietari delle unità immobiliari che condividono parti comuni.
I produttori e i consumatori finali assegnano al Soggetto Referente un mandato (senza rappresentanza legale) per gestire le questioni tecniche e amministrative legate alla richiesta di accesso ai servizi di valorizzazione e incentivazione dell'energia, al trattamento dei dati e alla firma del contratto con il GSE per ottenere i benefici previsti da questo servizio.

Quali sono gli aspetti chiave del contratto di diritto privato per i gruppi di Autoconsumo?

Gli aspetti chiave del contratto di diritto privato per i membri di un gruppo di autoconsumo includono:
Mantenimento dei diritti dei consumatori finali:
Questo include il diritto di ciascuno di scegliere il proprio fornitore di energia.
Identificazione di un rappresentante delegato:
Questa persona sarà responsabile per la distribuzione dell'energia elettrica condivisa tra i membri. Inoltre, può occuparsi delle transazioni finanziarie con le società di vendita e il GSE.
Possibilità di recesso in qualsiasi momento:
I membri possono lasciare il gruppo, tenendo conto di eventuali accordi finanziari preesistenti riguardo la partecipazione agli investimenti iniziali. Tali accordi devono essere equi e proporzionati.
Prima di richiedere l'accesso ai servizi di incentivazione e valorizzazione dell'energia elettrica condivisa, è necessario stipulare un contratto che includa queste clausole.
Nel contesto di un condominio, il contratto può essere formalizzato attraverso il verbale di una riunione di condominio, firmato dai condòmini che partecipano al gruppo di autoconsumo di energia rinnovabile, agendo in modo collettivo.

È permesso ai membri di un Gruppo di Autoconsumatori unirsi anche a una Comunità Energetica?

Un soggetto che fa parte di un Gruppo di Autoconsumatori non può contemporaneamente far parte di una Comunità Energetica, e questo vale anche al contrario. La ragione principale è legata al punto di connessione che è sotto la titolarità del soggetto e che è determinante per la configurazione sia del Gruppo di Autoconsumatori che della Comunità Energetica. In sostanza, il punto di connessione utilizzato per un Gruppo di Autoconsumatori non può essere lo stesso utilizzato per una Comunità Energetica.

Gli impianti che utilizzano fonti rinnovabili costruiti in conformità all'articolo 11 del Decreto Legislativo 28/2011, che impone l'integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici, possono partecipare ai Gruppi di Autoconsumatori e alle Comunità di Energia Rinnovabile?

Sì, gli impianti realizzati secondo l'articolo 11 del Decreto Legislativo 28/2011 possono partecipare sia ai Gruppi di Autoconsumatori che alle Comunità di Energia Rinnovabile, a condizione che rispettino tutti i requisiti richiesti per queste configurazioni. Tuttavia, è importante notare che l'energia elettrica prodotta da una parte dell'impianto realizzata per soddisfare l'obbligo di legge non riceverà la tariffa premio specifica (100 €/MWh per i Gruppi di Autoconsumatori e 110 €/MWh per le Comunità di Energia Rinnovabile). Nonostante ciò, per tutta la potenza dell'impianto è garantito il diritto al corrispettivo di valorizzazione come stabilito dalla Delibera 318/2020/R/eel. Inoltre, resta la possibilità di vendere l'energia elettrica prodotta dall'impianto al GSE.

Come viene gestita la riscossione degli incentivi statali e delle entrate dalla vendita dell'energia in un gruppo di autoconsumo?

Nel contesto di un gruppo di autoconsumo composto da condomini con un impianto fotovoltaico condominiale, la gestione degli incentivi statali e delle entrate derivanti dalla vendita dell'energia può essere strutturata in diversi modi, in base alle decisioni collettive dei partecipanti:
1. Ripartizione Proporzionale al Capitale Investito: Le entrate e gli incentivi possono essere distribuiti proporzionalmente al capitale investito da ciascun condomino nell'impianto fotovoltaico. Questo metodo assicura che i rendimenti siano distribuiti equamente in base all'investimento iniziale di ciascun partecipante.
2. Accantonamento nella Cassa Condominiale: Un'altra opzione è far confluire tutte le entrate nella cassa condominiale. Questo può permettere di ridurre le quote condominiali proporzionalmente grazie a questi incassi, lasciando anche una parte come riserva per manutenzione ordinaria o straordinaria, o per abbellimenti del condominio.
3. Distribuzione Basata sull'Autoconsumo: È possibile anche stabilire che le entrate derivanti dalla vendita dell'energia vengano distribuite in proporzione al consumo degli inquilini, mentre gli incentivi vengano assegnati a coloro che fanno più autoconsumo. Questo può incentivare tutti i partecipanti ad aumentare l'autoconsumo nei loro appartamenti. Per attuare questo sistema, è necessario installare dispositivi di monitoraggio semplici ed economici che registrino i consumi di ogni singolo appartamento.

In ogni caso, è importante sottolineare che la destinazione di questi fondi è liberamente concordata dai partecipanti del gruppo di autoconsumo. La scelta finale su come distribuire gli incentivi e le entrate dipende dall'accordo comune raggiunto tra i condomini coinvolti.

Come posso iniziare il processo di installazione di un impianto fotovoltaico nel mio condominio?

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